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Archive for marzo 2011

Dopo il fallimento della Supertangente Eni-Petromin magari c´era la possibilita di costruire un altra Supertangente – che poteva finanziere il sistema Cossiga-Andreotti per altri 10 anni – con il petrolio del piu grande terrorista prima di Osama bin Laden.

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 Intervista con “Mr. Supersismi” Francesco Pazienza:

“Il depistaggio è stato fatto dal Sismi per non fare emergere la vera verità della bomba di Bologna. Secondo l’allora procuratore Domenico Sica c’era di mezzo la Libia, e coinvolgerla in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l’Eni. Vada negli archivi delle sedute parlamentari: il 4 agosto 1980, Spadolini in persona presentò un’interrogazione parlamentare in cui attribuiva la bomba di Bologna a origini straniere mediorientali”.

“L’Italia non poteva sottrarsi agli obblighi Nato, e quindi doveva fare un accordo con Malta, per proteggerla in caso di attacchi del colonnello Gheddafi. L’accordo fu firmato, e Gheddafi fece la ritorsione. Ustica porta la stessa firma. Me lo ha raccontato Domenico Sica. Quando tolgono il segreto di Stato la verità salterà fuori”.

Pazienza, che non è neanche stato membro della P2, è stato l´unico del Sismi a finire veramente in galera per “depistaggi”.

Io credo che dice la verita.

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Se chiedi a qualcuno per strada che cosa sia successo allaereo di Ustica, quello nove volte su dieci (e in perfetta buona fede) vi dirà che è stato abbattuto da un missile americano che cercava di colpire un mig su cui volava Gheddafi.

Invece il Dc9 di Ustica saltò in volo a causa di una bomba che esplose poco prima dellatterraggio a Palermo ed era certamente una bomba araba e anzi, a giudicare dalla procedura identica a quella dell aereo della Pan Am di Lockerbie e di un apparecchio francese, libica.

Ma non lo sapremo mai, perché mentre si scatenò il linciaggio contro ufficiali colpevoli di non aver avallato la verità politica e falsa del missile americano, nessuno allora e più tardi ebbe mai il fegato di indagare su chi aveva messo la bomba.

Anzi, il fisico Frank Taylor, lo stesso che fece la perizia sul volo della Pan Am incastrando i libici che dovettero pagare almeno un risarcimento, quando dimostrò in maniera inoppugnabile fisica e chimica le modalità dellesplosione fu licenziato dal collegio dei periti. Assistetti quasi solo ad una sua lezione di tre ore nellaula magna del Cnr a Roma, dove dimostrò fibra per fibra, frammento per frammento, gli effetti di una bomba dietro la toilette.

 Il colonnello dellaeronautica Guglielmo Lippolis, con cui parlai a lungo e che mi spiegò lo stato dei cadaveri da lui trovati affioranti in mare con le bruciature tipiche di una esplosione dallinterno (i missili distruggono un aereo polverizzandolo con le schegge) non fu ascoltato su ciò che aveva visto e gli impedirono di parlare.

In compenso quelli del muro di gomma? fecero la parte degli eroi che indagano sulle trame del potere e in realtà finirono per inquinare la verità, coprendosi di miserabile gloria.

Tutto il resto era fumo negli occhi, compresa la dilatazione dei tempi per mettere in relazione il Mig caduto sulla Sila con la triste sorte del DC9 di Ustica.

La menzogna su Ustica fu fabbricata, è dimostrato in atti, dai geni del KGB cui non parve vero di poter scaricare un delitto arabo sulle spalle degli americani, facendo la felicità dei dietristi che vedono sempre la Cia dietro i delitti sovietici e le manipolazioni architettate alla Lubjanca.

Non si può dire oggi che giustizia sia stata realmente fatta perché tuttora la vera tragedia di Ustica non è diventata televisione, cioè coscienza popolare. E poi perché nessuno potrà mai restituire, a chi è stato infangato e diffamato per anni, una vita spezzata per sempre.

(Paolo Guzzanti)

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