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Archive for giugno 2012

Il presentatore (che naturalmente sta dalla “parte giusta”) gli chiede una domanda.

Ma la risposta non sembra a piacerli:

…e cosi lo fa subito interrompere dai sui ospiti (che naturalmente stanno tutti dalla parte giusta) e gli toglie pure l’audio.

Quando Giovanardi se ne va, tutti che stanno dalla “parte giusta” si possono sentire come grandi vincitori, che per un altra volta sono riusciti a diffendere la loro verita storica senza doversi confrontare con i validi argomenti di Giovanardi.

Le reazioni su youtube sono tipiche per il pubblico italiano della parte “giusta”:

Giovanardi un uomo che dovrebbe essere sepolto sotto tutti i cumuli di merda che ha contribuito a provocare

reten11 7 hours ago

al contrario invece…è un personaggio fasullo e quindi lo nomino come cazzo mi pare!!!

19mat84 in reply to marco89andria (Show the comment) 4 hours ago

“Dio schifoso can, ma è possibile? Portanna la Madonna!” (cit.)

Baud3lair3 in reply to marco89andria (Show the comment) 4 hours ago

maiale stronzo porco merda centra sempre, d’accordo?

Nessun argomento, ma un sacco di insulti volgari.

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Chi ha ucciso Ivan?

Allora Falcone si stava occupando, con l’avallo di Andreotti presidente del Consiglio e su suggerimento del presidente Cossiga, del trasferimento illegale in Italia della massa di denaro del Kgb e del Pcus sovietici (migliaia di miliardi) mentre quel Paese crollava e si disfaceva e le sue ricchezze correvano all’estero, specialmente in Italia, per essere riciclate.

Falcone fece un lavoro di raccolta di informazioni, incontrò segretamente i magistrati di Mosca (me lo raccontò personalmente anche lo stesso Falcone dopo un’intervista) mentre l’ambasciatore Adamiscin piangeva da Cossiga – che lo raccontò più volte anche a me – per implorare che lItalia mettesse fine all’impoverimento della Russia manipolando le sue ricchezze nella più grande operazione di riciclaggio della storia recente.

Cossiga raccontò anche di aver chiesto a D’Alema se ne sapesse nulla di quel riciclaqgio e che il dirigente comunista disse che avevano proposto anche a lui quell’operazione in cambio di una fetta della torta ma che lui aveva onestamente rifiutato. Qualcun altro invece non aveva rifiutato. E Falcone indagava anche se non aveva più alcun potere perché non ea più un procuratore.

Secondo molti Falcone coinvolse Borsellino in questa indagine delicatissima e soltanto qualche tempo dopo la morte di Falcone, Borsellino disse “Adesso capisco perché hanno ammazzato Giovanni” firmando probabilmente la propria condanna a morte.

Gli attentati di Capaci e via D’Amelio, anche se operati in parte da soldati mafiosi mostra un carattere militare di una fattura che non ha niente a che fare con Cosa nostra. Inusuale, anzi unico.

Oggi l’attentato a Brindisi che potrebbe essere opera di un balordo, di un pazzo, di un malavitoso in cerca di vendetta, ma è un altro fatto che non somiglia per nulla alle azioni della mafia.

E allora? Allora a me impressionano due cose: la prevalenza della leggenda politicamente utile a tutti, della santificazione e saponificazione dei santi nomi di Falcone e Borsellino, senza voler andare davvero a vedere di che cosa questi due martiri del dovere stavano lavorando.
La seconda cosa è l’abominevole spreco di retorica, frasi fatte, martirologi d’occasione, bla-bla-bla di tutti.
Io sono qui, se qualche magistrato volesse farmi domande, a domanda risponderò come ho sempre fatto.
Peccato che nessuno mi domandi nulla.

Chi ha ucciso il povero Ivan, si chiedevano i russi che sapevano la storia (in russo Ivan vuol dire Giovanni)?

(Paolo Guzzanti)

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