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Archive for luglio 2012

La Procura di Bologna vuole ascoltare quattro cittadini tedeschi in merito alla pista palestinese sulla strage alla stazione del 2 agosto 1980. Fra di loro anche i due indagati Thomas Kram e Christa Margot Froilich. Tuttavia le speranze che questo possa accadere non sono molte: cinque anni fa il pm Paolo Giovagnoli tentò la stessa cosa, ma nessuno dei quattro scelse di rispondere.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/07/26/news/kram_procura-39773008/

Le speranze non sono molte?

http://news.liberoreporter.eu/?p=36163

Se Thomas Kram fosse stato un terrorista di destra, sarebbe stato trascinato in Italia e processato gia da anni.

Ma come “nuovo Valpreda” è gia il massimo, se la procura osa a disturbarlo in Germania con qualche domanda.

Dalla Germania, sollecitata in queste ultime settimane visto il silenzio, proprio ieri è arrivata una risposta: la rogatoria è stata ricevuta e smistata ai quattro Land in cui gli ex terroristi vivono, perché la competenza è delle autorita’ giudiziarie di ogni singolo territorio. Agli inquirenti bolognesi èstato fatto sapere che a breve i land si faranno vivi. “Speriamo di avere una risposta a breve e speriamo sia positiva, non vedo ragioni perchénon lo sia. Andremo lì a sentire queste persone e abbiamo anche richiesto dei documenti”, dice il procuratore capo Roberto Alfonso.

E se poi non vuole rispondere?

Pazienza?

Bolognesi certamente non si scandalizzera: la sua verità tanto la ha gia trovata.

Strano che lostesso non smette a chiederla.

Se fossero veramente stati Fioravanti e Mambro, non ci sarebbe stato bisogno di nessun manadante.

Gli NAR non avevano mai commesso crimini su ordine.

Erano dei pazzi criminali, che combattevano contro i loro nemici ideologici, che non erano solo quelli della sinistra, ma anche lo stato italiano.

Invece  a compiere atti terroristici su mandato (specialmente di stati come Libia, Siria, Iraq, Romania,…) era proprio il gruppo di Carlos, Weinrich e Kram.

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Una sentenza basata solo sulla testimonianza di Massimo Sparti lasciò parecchi dubbi. Quando grazie alla Commisione Mitrokhin venne fuori, che un terrorista tedesco, legato a Carlos, era a Bologna il giorno della strage, una rivalutazione del caso fu inevitabile. 

(Thomas Kram alias “Lothar”)

L´esperto di esplosivi Thomas Kram alias “Lothar” fu il numero 3 (dietro a Johannes Weinrich alias “Steve”) della sezione europea del gruppo di Carlos.

Finalmente dopo 30 anni la magistratura sta indagando contro Kram, ma invece di collegare questi nuovi fatti con “la pista libica”, si sta indagando “la pista palestinese”, che Cossiga aveva portato in gioco con le sue “nuove rivelazioni” sul “lodo Moro”.

Un ultimo depistaggio di Francesco Cossiga?

Carlos aveva avuto strette relazioni con la PFLP negli anni 70, ma dopo la morte di Wadi Haddad le relazioni si erano raffredate e Carlos dal 79 aveva iniziato a lavorare “per conto suo” – e fu Gheddafi che in quel periodo (79-83) dava lavoro all´imprenditore privato dell terrorismo. 

Anche se ci fosse veramente stato un accordo segreto chiamato “lodo Moro” che permetteva ai palestinesi di usare il territorio italiano, un arresto per il trasporto di un missile non significava una violazione dell accordo da parte degli italiani (è chiaro che un accordo segreto non poteva garantire impunità dopo atti criminali come il trasporto di un missile).

È quasi impensabile che quell arresto poteva essere stato il motivo per commettere una strage (che non aiutava per niente il loro uomo arrestato) 

E se Moro era veramente stato il “uomo dei palestinesi” come Cossiga dice, perchè le BR, legate strettamente alla PFLP,  avevano sequestrato e ucciso proprio Moro? 

Il smascheramento del “lodo Moro” non averebbe significato un grande scandalo per la politica italiana. 

Attivisti palestinesi potevano muoversi liberamente in quasi tutti paesi occidentali. 

Che il SISMI abbia commesso depistaggi per coprire una strage commessa dai palestinesi solo per proteggere un accordo come sicuramente esisteva anche in altri paesi mi sembra assurdo. 

Che cosa poteva invece essere stato un motivo per ordinare a Giuseppe Santovito (capo del SISMI) di organizzare i depistaggi? 

https://strage80bologna.wordpress.com/2011/03/23/tragedia-per-la-fiat-e-per-leni/

Coinvolgere la Libia in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l’Eni…

…e per tutto il resto di Tangentopoli.

 (A dare gli ordini al SISMI di Santovito in quel periodo storico non era Licio Gelli, ma Giulio Andreotti)

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Giusto, Giusva!

«A noi è andata di lusso. L’ho sempre detto e ringrazio i bolognesi perchè hanno esagerato talmente tanto che alla fine veniamo chiamati a rendere conto solo di una cosa che non abbiamo fatto e non di quelle che abbiamo commesso veramente, quindi veniamo perdonati per le cose che abbiamo fatto davvero perchè nessuno in fondo ci pensa e discutiamo invece all’infinito di un’altra cosa, è un paradosso».

«Bolognesi (il presidente della associazione dei familiari, nrd) ha perso la suocera. Non sta cercando la verità, ma è un vecchio partigiano mosso dalla ideologia»

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