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Archive for agosto 2014

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“La pista palestinese e quella libica sono una sola”: analisi storica della strage di Bologna del 2 agosto 1980 e riannodamento dei fili del terrorismo internazionale

di Marco Bonacossa

Ieri, 2 agosto, in occasione dell’anniversario della strage, il presidente Napolitano ha dichiarato come vadano cercati i mandanti dell’attentato per donare, finalmente, la verità al Paese e ai famigliari delle vittime. Un monito doveroso se, però, conoscessimo i responsabili di quella strage.
Ieri ho scritto perché secondo me, con una mai troppo approfondita analisi storica, non possono essere stati i neofascisti i Nar a compiere quella strage.
Vi è un’ulteriore pista che conduce all’estero e che devia le attenzioni degli studiosi su altre formazioni e altre motivazioni per spiegare l’attentato del 2 agosto.
Il primo ad accendere i fari sull’estero fu il repubblicano Giovanni Spadolini che, nella seduta parlamentare del 4 agosto 1980, ipotizzò la responsabilità della Libia, guidata da Gheddafi…

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La Procura di Bologna ha depositato al Gip la richiesta di archiviazione per le posizioni di Thomas Kram e Margot Christa Frohlich. I due ex terroristi tedeschi erano indagati per la strage della stazione del 2 agosto 1980, nella cosiddetta pista palestinese. La presenza a Bologna il 2 agosto 1980 di Thomas Kram, terrorista tedesco delle ‘Revolutionaere Zellen’, “esperto di esplosivi” è “incomprensibile”, “ingiustificata” e “alimenta un grumo di sospetto”. Ma “quel solo e sorprendente fatto non è tuttavia sufficiente per ipotizzare in assenza di altri elementi” sul suo conto “una partecipazione alla strage della stazione”.

Secondo la Procura, che ha coordinato le indagini della Digos a oltre 30 anni dall’attentato, la presenza di Kram a Bologna quella notte è certa, ma ne rimane sconosciuto il motivo. L’ex terrorista passò la notte tra l’1 e il 2 all’hotel Centrale e ha dichiarato di essersi trovato “al posto sbagliato al momento sbagliato”. Per la Procura “quella imprevista e sorprendente presenza a Bologna il giorno della strage avrebbe richiesto una risposta più persuasiva, piuttosto che una stravagante coincidenza del destino.

(Il Fatto Quotidiano)

Averlo messo sulla lista dei iscritti nel 2007 é stato veramente un po una ipocrisia:

Kram oviamente non veniva trattato come indagato, se poteva andare a Bologna per fare dichiarazioni politiche, invece di rispondere alle domande dei magistrati.

Per il presidente dei familiari delle vittime della Strage della stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, la notizia è “molto positiva”. “Era anche ora che venisse archiviata. Se penso – ha aggiunto – a quanto tempo è stato perduto per seguire quella pista lì…”. Bolognesi è da sempre sostenitore della verità giudiziaria sull’attentato, cioè della colpevolezza degli ex Nar Fioravanti, Mambro e Ciavardini, condannati in via definitiva.

Bolognesi la sua verità tanto la ha gia trovata.

Strano che lostesso non smette a chiederla.

Se fossero veramente stati Fioravanti e Mambro, non ci sarebbe stato bisogno di nessun manadante.

Gli NAR non avevano mai commesso crimini su ordine.

Erano dei pazzi criminali, che combattevano contro i loro nemici ideologici, che non erano solo quelli della sinistra, ma anche lo stato italiano.

Invece a compiere atti terroristici su mandato (specialmente di stati come Libia, Siria, Iraq, Romania,…) era proprio il gruppo di Carlos, Weinrich e Kram.

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