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Priore hat combinato grandi pasticci come giudice di Ustica.

La sua sentenza basata sul suo teorema della „battaglia aerea“ era stata bocciata dalla cassazione, ma poi riciclata dalla corte civile.

Comunque sulla „Strage di Bologna“ ragiona molto meglio:

Gli elementi sulla matrice palestinese sono robusti al punto da rendere legittimo chiedere la revisione del processo sulla strage di Bologna?

«Probabilmente sì, se si andasse avanti nelle ricerche. Ogni volta che ci si muove in questa direzione, anche se a farlo sono solo poche persone di buona volontà, emergono un’infinità di conferme su questa ipotesi. Anche Cossiga parlò di una bomba palestinese deflagrata per sbaglio. Quel carico di esplosivo, probabilmente, era in transito da Bologna ma non è lì che doveva brillare».

È credibile un ruolo della P2 nelle stragi?

«Non sono un esperto di questa loggia massonica, ma ho notato che per ipotizzare una responsabilità della P2 sono stati compiuti incredibili salti mortali e le prove, in dibattimento, sono sempre crollate».

(Il Tempo)

Il depistaggio in realta era un “inpistaggio”:

Tra le tante boiate che ho sentito oggi e che palesano l’ignoranza di molti giornalisti e politici e’ che gli esponenti dei servizi segreti sono stati condannati per avere coperto gli autori della strage di Bologna……in Verità nello stesso processo in cui Mambro, Fioravanti e Ciavardini furono condannati per aver partecipato alla strage, ( la sentenza non dice che hanno collocato la bomba ma che vi hanno partecipato,) furono condannati i vertici dei nostri servizi segreti e quelli della P2 perché avevano tentato di depistare le indagini facendo trovare sul treno Taranto-Milano armi e documenti falsi riconducibili ai NAR, Giorgio Vale e Giusva Fiorvanti in particolare, ossia gli stessi che nel medesimo processo furono condannati. Quindi i Servizi segreti non cercarono di coprire quelli che secondo la giustizia italiana risulterebbero colpevoli, ma cercarono di costruire delle prove per spostare le indagini verso di loro.

(Enzo Raisi)

Per il “depistaggio della P2”, che era un inspistaggio del Sismi, furono condannati Licio Gelli della P2 a 10 anni el il Mr. “Super Sismi” Francesco Pazienza a 13 anni.

Francesco Pazienza sara stato il “Super Sismi”, come lui stesso ha dichiarato in una intervista, ma a guidare il vero Sismi non era lui, ma Giuseppe Santovito:

Santovito

Francesco Pazienza non era neanche iscritto nella loggia di Gelli.

Santovito, Belmonte e Musumecci saranno stati iscritti nella loggia di Gelli, ma a dare ordini al Sismi di Santovito lostesso non era Licio Gelli, ma erano Andreotti e Cossiga, che erano gli veri uomini potenti di quel periodo storico.

Solo loro avevano il “pouvoir” per ordinare a Giuseppe Santovito di far piazzare il C4 da Belmonte e Musumeci nel treno come prove per la pista fascista.

Il movente?

Coinvolgere la Libia in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l’Eni…

…e per tutto il resto di Tangentopoli.

Licio Gelli e Franceso Pazienza erano due vanitosi, a cui piaceva sentirsi “potenti”.

La “Super-Spia” Francesco Pazienza ha dovuto pagare per la sua vanità con 12 anni di galera.

La verità non va mai in prescrizione: lo Stato deve pretendere chiarezza al di là di qualsiasi interesse di parte. La ricerca della verità è difficile, ma non può farci disperare sulla giustizia. Lo conferma la sentenza su piazza della Loggia, un punto di partenza per ripensare l’intera stagione degli anni di piombo.

(Fatto Quotidiano)

La memoria delle stragi era sempre stato un business ideologico delle sinistre.

Dopo Piazza Fontana ogni strage senza rivendicazione, era automticamente di destra.

Mentre il terrore di Lotta Continua, Potop, BR,… non centrava mai niente con il PCI, per le stragi di Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, NAR,… tutto il mondo di destra (MSI, DC, Servizi segreti, USA, Nato, Israele,…) veniva denunciato.

Mentre sulle strade dominava la militanza rossa e il brutto stato si sporcava le mani nella lotta conto il terrorismo degli anni di piombo, il santo PCI vinceva un elezione dopo l´altra.

Elezioni

Strage di Bologna, Mattarella: “Ora la verità. Battaglia per introdurre il reato di depistaggio è risorsa”

Grasso si è unito all’appello del presidente della Repubblica: “Lo Stato non deve mai avere paura della verità”, ha detto. “La sfida prioritaria è la legge sul reato di depistaggio.

(Fatto Quotidiano)

Se fin’ora non esisteva come reato, com’era possibile condannare Francesco Pazienza a 10 anni per depistaggio nel 1986?

Francesco Pazienza ha scontato 10 anni per depistaggio alle indagini sulla strage di Bologna.

(La Repubblica)

Un comment molto intelligente sotto uno dei soliti stupidi articoli:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/04/strage-di-bologna-nuovo-dossier-ai-pm-bolognesi-ancora-bloccati-gli-indennizzi/1842150/

Keynez:

Davvero dobbiamo credere che i NAR volessero restaurare il fascismo, attraverso la strage di Bologna??? Volevano dar la colpa alle BR? Che volevano? Depistare per Ustica, ma la situazione è sfuggita di mano?

Non credo che né i Nar né Gelli potessero perseguire cose del genere, in particolare il maestro venerabile della P2 non aveva bisogno di questa “pubblicità”. Gelli (Montanelli docet) era un fanfarone affarista che voleva conquistare il mondo economico e politico tramite le sue infiltrazioni, uno che dal golpe aveva tutto da perdere, quelli come lui agiscono nell’ombra e vogliono fare soldi, soldi e ancora soldi (tale maestro, tale allievo). Non servono bombe, basta un partito e una discesa in campo.

Pellegrino della Commissione Stragi ha avanzato due ipotesi: una faida tra piduisti (ma io non credo) e il coinvolgimento libico (il colonnello Gheddafi andò su tutte le furie per l’accordo Italia-Malta e pronunciò delle pesanti minacce; l’accordo venne firmato la mattina del 2 agosto 1980). A Lockerbie fece lo stesso e non ha mai rivendicato nulla ufficialmente.

Minchia, la banca è l’emblema della ricchezza, cioè se non do fuoco alla banca sono un coglione, minchia, secondo me…

http://video.repubblica.it/dossier/expo-milano-2015/noexpo-un-manifestante-a-tgcom24-giusto-spaccare-tutto/199573/198622

Invece la piazza è l’emblema del popolo.

E dietro la strage contro il popolo non ci possono stare bravi anarchisti, ma solo brutti fascisti.

Se una fuoco contro una banca dovesse finire con morti, basta dichiararla come strage contro la piazza.

Questa è la lezione della strage contro la Banca Nazionale dell’Agricoltura meglio conosciuta come “Strage die Piazza Fontana”.

L’avvocato dello Stato Maurilio Mango ha chiesto alla Corte d’appello civile di Palermo il rigetto delle domande di risarcimento che il tribunale ha concesso a 18 familiari delle vittime della tragedia aerea di Ustica del 27 giugno ’80 quando il Dc9 Itavia s’inabissò in mare tra Ponza e Ustica con 81 persone a bordo.

“Per una decina di anni dall’incidente – scrive Mango – le commissioni di inchiesta brancolavano nel buio, vi era assoluta mancanza di elementi e sono così nate molteplici supposizioni (cedimento strutturale, collisione con un altro aereo, quasi collisione, esplosione a bordo). Alla mancanza di elementi tecnici hanno ‘supplito’ i mezzi di informazione che denunciando (spesso senza alcun riscontro) trame e complotti internazionali, hanno infine determinato il radicato (ma tecnicamente non supportato) teorema secondo cui all’origine del disastro sarebbe stata una battaglia aerea” e che l’Aeronautica militare per coprire questa battaglia avrebbe ordito un complotto (misteriosamente rimasto senza colpevoli e segreto nonostante avesse coinvolto almeno un centinaio di persone”.

(Repubblica)