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Posts Tagged ‘Andreotti’

Il vero Burrattinaio

Nel 1981 qualcuno mise in dubbio che il vero capo della P2 potesse essere quell’omino in Lebole. “Gelli? Ma no, è soltanto il segretario generale”, disse Craxi con l’aria di chi la sapeva lunga. Ma il nome del vero Burrattinaio della Piramide superiore, per dirla con Tina Anselmi, non vide mai la luce, si dubitò sì di Andreotti che con la P2 intrattenne lunghi e proficui rapporti.

(Il Fatto Quotidiano)

Andreotti, il vero Burrataninaio della P2?

Andreotti fu il vero capo della politica italiana per 30 anni.

Ma grazie a invenzioni come la P2, Gladio, Tangentopoli riusci a trasformare tutti scandali della (sua) politica italiana in scandali, che centravano niente con lui.

Andreotti non fu il Burrattinaio della P2, ma la P2 fu un Burrattino di Andreotti.

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Quei verbali mostrano anche le esigenze tattiche del Patto di Varsavia nel 1978, quando durante il rapimento Moro scomparvero dalla cassaforte del ministro della Difesa tutte le carte segrete della Nato, per ricomparirvi qualche mese dopo. Fonte: l’ex direttore del Sismi in una intervista al Corriere della Sera durante il processo Gladio. Moro fu certamente ucciso per due motivi. Il primo politico: bloccare una volta e per tutte il Compromesso Storico, fortemente appoggiato – malgrado la vulgata imbecille – dagli americani (vedi i documenti pubblicati da Maurizio Molinari in “Visto dalla CIA” ed Laterza)e temuta come il fumo negli occhi da Mosca e soltanto per motivi militari, non ideologici. Il secondo motivo era appunto militare: KGB e STASI mantenenevano sotto controllo le divisioni strategiche delle Brigate Rosse attraverso l’organizzazione Separat di Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos, ora all’ergastolo a Parigi. La stessa Separat fu il braccio esecutivo della strage di Bologna in combutta con i palestinesi del FPLP e probabilmente con le stesse modalità dell’attentato di Ustica con bomba a bordo.

(Paolo Guzzanti)

Non ho avuto le stesse opportunita di studiare le carte e sopratutto di conoscere certi personaggi personalmente come Paolo Guzzanti (il quale io ammiro molto).

Pero lostesso magari un punto di vista da fuori puo aiutare:

Per eliminare Moro avrebbe bastato a farlo amazzare da qualche killer, una azione molto meno rischiosa e complicata di un sequestro.

I terroristi europei (non solo quelli di sinistra, ma anche certi die destra) erano stati addestrati dai servizi del est (non direttamente dal KGB, ma come nel caso del Italia nella CSSR, il gruppo di Hoffmann in un campo della PFLP)

Lo scopo era la destabilizazzione delle democrazie europee, anche se la “controinformazione”, che c´era dal inizio ha riuscito di propagare il contrario con la leggenda della “Strategia della tensione” o “Strage di stato”

Per far funzionare il “Cheguevarismo” pero si doveva dare ai vari gruppi la sensazione della propria indipendenza, con il aiuto dato sempre senza contro-favore.

Se i servizi avessero dato ordini diretti avrebbero distrutto il incanto della lotta cheguevarista.

Quello che e successo a Moro era sucesso pure a Schleyer in Gemania.

I terroristi parecchie volte avevano sequestrato politici per liberare i loro compagni imprigionati.

A un certo punto si doveva fermare questo sistema del ricatto, che in Germania significafa il sacrifico di Schleyer.

Con un amico di partito coinvolto in Italia la decisione di rifiutarsi al ricatto era ancora molto piu drammatica e traumatizzante.

Il gruppo di Carlos (che esisteva solo dopo la morte di Haddad) non controllava altri gruppi, ma era il unico gruppo terrorista di mercenari, a chi i servizi potevano dare ordini diretti.

La strage di Bologna e analoga ai atti terroristici compiuti dal gruppo Carlos/Weinrich in Francia dal 82 al 84.

Ustica e analoga a Lockerbie e Niger, compiuti dai servizi libici.

Questi atti non erano classici atti terrostici come quelli die palestinesi, che volevano che tutti sapessero subito chi e perche era stato terrorizato, ma sempre azioni, che avevano il scopo a rendere felice il mandante, che in tutti questi casi quasi molto probabilmente era stato Gheddafi.

La dipendenza economica e la unica spiegazione logica dei depistaggi svolti dopo Ustica e Bologna

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No, non parlo di Silvio Berlusconi (anche se era il piu indecente dei vari amici italiani di destra e sinistra).

Quando Berlusconi gli baciò la mano, aveva gia smesso di fare il terrorista per piu di 20 anni.

Il crollo dell Unione Sovietica aveva limitato le sue opportunita di usare terroristi di sinistra.

E i nuovi terroristi islamici non avevano bisogno di soldi del Rais – avevano altri finanziari potenti.

Chi invece era il suo amico italiano, quando era ancora nel mestiere?

Il 13 gennaio ’81 viene trovata una valigetta sull’espresso Taranto-Milano piena di esplosivo dello stesso tipo adoperato a Bologna, ma contenente anche un mitra, un fucile, biglietti aerei con i nomi di un terrorista francese e uno tedesco – legati a Stefano delle Chiaie.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/07/17/strage-di-bologna-007-alla-sbarra.html

In realta quel depistaggio era un “inpistaggio” per la pista fascista, che i magistrati di Bologna stavano indagando.

Per il “depistaggio” del SISMI furono condannati Licio Gelli della P2 a 10 anni el il Mr. “SuperSISMI” Francesco Pazienza a 12 anni.

Francesco Pazienza sara stato il “SuperSISMI”, come lui stesso aveva dichiarato in tribunale, ma a guidare il vero SISMI non era lui, ma Giuseppe Santovito.

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/pazienza-gelli/pazienza-gelli/pazienza-gelli.html

E a dare ordini al vero SISMI di Santovito non era Licio Gelli della P2, ma erano Andreotti e Cossiga, che erano i veri uomini potenti di quel periodo storico.

Solo loro avevano il “pouvoir” per ordinare a Giuseppe Santovito di far piazzare il C4 nel treno per insabbiare le tracce della pista libica con prove per la pista fascista.

Il movente?

Coinvolgere la Libia in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l’Eni…

…e per tutto il resto di Tangentopoli.

Licio Gelli e Franceso Pazienza erano due vanitosi, a cui piaceva sentirsi “potenti”.

La “Super-Spia” Francesco Pazienza ha dovuto pagare per la sua vanità con 12 anni di galera.

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Il unico depistaggio veramente provato era la telefonata del SISMI il giorno dopo, in quale i NAR si dichiaravano colpevoli di aver messo la bomba:

http://archiviostorico.corriere.it/1995/ottobre/13/Ustica_uomo_Bisaglia_depisto_indagini_co_0_9510133870.shtml

Chi e perche aveva ordinato al SISMI di fare quella telefonata?

La P2?

Gladio?

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/pazienza-gelli/pazienza-gelli/pazienza-gelli.html

A dare gli ordini al SISMI di Santovito in quel periodo storico erano solo Andreotti e Cossiga.

…e almeno Giulio Andreotti sapeva esattamente perche il Dc9 ando giu:

https://strage80bologna.wordpress.com/2011/04/03/gheddafi-e-bologna/

Pero coinvolgere la Libia in quel momento avrebbe voluto dire tragedia per la Fiat e per l’Eni…

…e per tutto il resto di Tangentopoli.

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